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  • Enrico Cazzolino

Il metodo della Psicoterapia Ipnotica - 2

Parte 2: riorganizzare la mente per stare meglio


Secondo post sul "funzionamento" della Psicoterapia Ipnotica.



Dopo la prima fase del percorso, che di solito comprende due incontri e trasforma la domanda d'aiuto in un piano di supporto condiviso, la Psicoterapia Ipnotica entra nella sua fase più specifica e utile.


Ogni sessione di lavoro è divisa in due parti:

  • un colloquio in cui si individuano le opportunità di sviluppo per il paziente ("cosa posso fare per migliorare subito la mia situazione?") insieme agli ostacoli che impediscono attualmente di realizzare tali opportunità

  • un'esperienza di trance ipnotica, durante la quale il paziente è accompagnato a concentrare la propria attenzione solo all'interno di sé, lasciando all'esterno ogni preoccupazione e concedendo alla mente razionale una pausa rigenerante, a vantaggio delle funzioni emotive e del benessere corpo-mente.

Di volta in volta, il percorso prosegue su due "binari" della stessa via, che potenziano

  • sia le capacità di affrontare i problemi in modo consapevole e logico (ad esempio: elaboro strategie più efficaci per affrontare una situazione stressante)

  • sia le risorse psicofisiche che talvolta sono bloccate dalla riflessione razionale (ad esempio: nella trance ipnotica sperimento sensazioni di sicurezza e successo che poi, nella situazione reale, potrò recuperare "automaticamente" per agire come desidero).

Gli effetti di ogni sessione si esprimono nelle azioni e nelle scelte quotidiane del paziente, che sono discusse nel colloquio che apre l'incontro successivo. Dal colloquio emergono i temi ed immagini che alimentano le metafore di sviluppo e guarigione proposte in ipnosi.

Di conseguenza, più si procede e maggiori sono le possibilità di esplorare le capacità della mente e di associarle agli obiettivi ed alle necessità della persona.

 

Riorganizzare la mente significa...

  • Mettere in discussione consapevole e positiva gli schemi di pensiero attuali

  • Offrire uno spazio pacifico e sicuro ai processi di pensiero inconsci, perché la mente possa generare e vivere, sullo "schermo virtuale" dell'ipnosi, nuove possibili soluzioni per i problemi, le difficoltà e le sfide che la persona attraversa

  • Proporre in metafora, nelle sedute ipnotiche, modi efficaci di utilizzare risorse, capacità, esperienze personali che talvolta non sono percepite a livello conscio (ad esempio: l'immagine di un "saggio" che mette d'accordo personaggi diversi può portare il paziente a decidere in modo convinto ed efficace fra varie possibilità di scelta, senza che il terapeuta fornisca consigli diretti).

Come quando si riordina una stanza, ognuno ha il suo metodo. Il terapeuta ipnotista non riordina la mente altrui, ma aiuta il paziente a orientarsi fra le cose da mettere a posto.

Talvolta si trovano oggetti impolverati, qualcuno di essi può sembrare pericoloso e ingombrante, ma in due si ha molta più forza per spostare agevolmente i pesi.

La cosa bella? Quasi sempre si trovano tesori nascosti.


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Dott. Enrico Cazzolino